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Cos’è il 5 x 1000?


5x1000 novità 2021

Il 5 x 1000 è una quota d’imposta che ciascun contribuente può donare agli enti no-profit iscritti presso l’apposito elenco tenuto dall’Agenzie delle Entrate.

Come si dona il 5 x 1000?

Ogni contribuente può donare il proprio 5 x 1000 attraverso il modulo dedicato che si trova all'interno della dichiarazione dei redditi. Donare il proprio 5 x 1000 è molto semplice: basta indicare il Codice Fiscale della propria organizzazione di preferenza e firmare nel riquadro corrispondente all'ambito scelto. Per donare il tuo 5x1000 2020 ad AIL inserisci il codice fiscale 80102390582 e firma in uno dei due riquadri a scelta tra Sostegno del volontariato e Finanziamento della Ricerca Scientifica e della Università.

5 x 1000 2021: le novità con il Modello 730 precompilato

Per il 2021 il contribuente è tenuto a presentare il Modello 730 compilato e/o ordinario entro il 30 Settembre 2021, scadenza valida sia per chi trasmette il Modello tramite CAF o intermediari sia per chi lo trasmette direttamente. Per via dell’emergenza pandemica da Covid-19 chi ha bisogno di incassare rapidamente il rimborso Irpef può presentare eccezionalmente le dichiarazioni dei redditi - e quindi il Modello 730 - tra maggio e giugno. In questo modo si ottiene l’accredito del rimborso nella busta paga di luglio o con la pensione di agosto e settembre (sempre che il sostituto d’imposta sia nelle condizioni di liquidare il rimborso Irpef al lavoratore).

5 x 1000 2021: le novità con il Modello Redditi (ex Unico)

Nel caso in cui il contribuente presenta il Modello Redditi (ex Unico) deve essere presentato entro i termini seguenti: dal 2 maggio 2021 al 30 giugno 2021, se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale oppure entro il 30 novembre 2021, se la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati.

5 x 1000 2021: si può donare anche senza fare la dichiarazione dei redditi

Chi non deve presentare la dichiarazione può scegliere di destinare l’8, il 5 e il 3 per mille dell’IRPEF utilizzando l’apposita scheda allegata allo schema di Certificazione Unica 2021 (CU) o al Modello 730/2021 o al Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) 2021 entro il 30 Novembre 2021 consegnando il tutto presso un ufficio postale (il servizio è gratuito), tramite un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, Caf, ecc.) il quale ha facoltà di accettare o meno la scheda o direttamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia (se personalmente abilitati).

La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve riportare la seguente indicazione "Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell'IRPEF", il proprio nome, cognome e codice fiscale.

Perché donare il tuo 5x1000 ad AIL

Il 5x1000 per AIL rappresenta un'importante risorsa grazie alla quale possiamo supportare la ricerca e l’assistenza per i pazienti e garantire una continuità ai progetti che finanziamo in tutta Italia. Dall’inizio dell’emergenza pandemica la donazione del tuo 5 x 1000 è diventata un’azione ancora più importante. La pandemia ha segnato le vite di tutti noi ma, nonostante le difficoltà, AIL è rimasta sempre al fianco dei medici, degli infermieri, del personale sanitario e vicina ai pazienti e alle loro famiglie. Il tuo 5 x 1000 è un gesto che non ti costa nulla e che nella sua semplicità può salvare le vite di molti pazienti, perché solo insieme possiamo raggiungere il nostro obiettivo: #maipiùsognispezzati. 

 

Codice fiscale AIL 80102390582

Scopri come donare il 5x1000

 

 

Nel 1993, grazie all’intuizione del Professor Franco Mandelli, AIL è diventata una delle prime realtà in Italia a portare le cure a casa dei pazienti. Grazie al lavoro di team composti da medici, infermieri e psicologici molte prestazioni erogate da ambulatori e Day Hospital vengono portate al domicilio del paziente, con una conseguente riduzione dello stress sia per il malato che per le strutture ospedaliere.

Oggi sono 42 le sezioni AIL che erogano questo servizio e che effettuano ogni anno 47.493 accessi a domicilio, di cui 35.602 destinati agli adulti e 11.891 destinati ai bambini. Le cure domiciliari (back link https://www.ail.it/chi-siamo/le-sezioni/cure-domiciliari) si sono poi rivelate particolarmente importanti durante la pandemia, al fine di ridurre al minimo gli accessi dei malati immuno-compromessi alle strutture sanitarie. Per questo il 40% delle sedi provinciali AIL che erogano il sevizio,lo hanno rafforzato durante tutte le fasi dell’emergenza Coronavirus.

Per raccontare meglio questa importante attività abbiamo intervistato il Dottor Antonino Mulé della Divisione di Ematologia ad indirizzo oncologico degli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello. Da 15 anni il medico si occupa di assistenza a domicilio, anche grazie al supporto e alla collaborazione della sezione AIL di Palermo-Trapani (back linkhttp://www.ailpalermo.it/).

 

 

H4: Perché è importante continuare a supportare le cure domiciliari?

I nostri pazienti affrontano spesso delle battaglie molto lunghe e impegnative, sia fisicamente che psicologicamente. Poter seguire le terapie di supporto a casa propria, senza doversi spostare, migliora notevolmente la loro qualità di vita e riduce i fattori di stress.

Grazie ad un team composto da 8 infermieri e da due medici, i nostri pazienti evitano di passare una giornata in Day Hospital per una puntura sottocutanea o per una semplice trasfusione; i malati, anche giovani, sottoposti a regimi di chemioterapie intensiva, vedono ridursi  sensibilmente i tempi di ricovero e possono ricevere a casa il supporto di cui hanno bisogno; infine a domicilio diminuisce di molto il rischio di infezione ospedaliera, una delle complicanze più comuni per i malati oncoematologici.

Ma l’assistenza domiciliare, in cui ho creduto assieme all’AIL fin dai sui esordi,  produce notevoli vantaggi anche per il sistema sanitario nazionale. Negli anni abbiamo assistito ad un drastico taglio dei posti letto in corsia.  Spostare a domicilio le prestazioni non urgenti, ovvero ambulatoriali e di day hospital,  significa alleggerire le strutture sanitarie permettendo una gestione più efficiente e intelligente del malato.

H5: Le cure domiciliari hanno rivestito un ruolo importante durante la pandemia, è così?

Nella pandemia molte strutture ospedaliere hanno chiesto di ridurre il più possibile l’accesso dei malati per evitare di creare nuovi focolai infettivi. Questa limitazione vale soprattutto per i pazienti fragili o immuno-compressi. Per questo le cure domiciliari hanno continuato funzionare. Ovviamente abbiamo dovuto seguire regole diverse e molto precise in modo da garantire la massima sicurezza sia per il personale sanitario che per i pazienti e le loro famiglie.

In questo, il supporto di AIL Palermo Trapani è stato ancora una volta fondamentale, soprattutto per la fornitura gratuita di DPI, dispositivi di protezione personale. Tutti sappiamo che durante l’emergenza mascherine, schermi, camici e disinfettanti erano di difficile reperimento, ma grazie all’AIL abbiamo potuto affrontare questa difficoltà e continuare ad erogare il servizio.

H6: Qual è oggi l’obiettivo da raggiungere?

Innanzi tutto offrire questo servizio ad un numero sempre maggiore di pazienti, perché le cure domiciliari sono il futuro. Poi una professionalizzazione sempre maggiore delle risorse coinvolte.

AIL ,oltre al contributo economico, offre anche un supporto formativo fondamentale: negli anni l’associazione ha organizzato diversi corsi che si sono rivelati importanti momenti di crescita professionale per il personale sanitario. Ci sono state anche fornite delle linee guida che sono servite per sviluppare questo strumento sul territorio. Grazie alla destinazione del 5 per mille ad AIL, insieme possiamo proseguire su questa strada per fare sempre di più e sempre meglio per i nostri pazienti.

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