In ricordo di mio padre

In ricordo di mio padre

Ciao, sono Adriana e questa solo in parte è la mia storia.

Voglio parlarvi di mio padre, che ci ha lasciati per un cancro diffusosi anche alle ossa dopo anni di terapie del dolore, ma soprattutto della sua casa. Si trova vicinissima al Policlinico San Martino e ad oggi vi ho ospitato 18 trapiantati. Non avevo mai pensato di aprirla ai pazienti ma, dopo aver messo un annuncio in internet, sono entrata in contatto con il primo di loro. Mi si è aperta una finestra su un mondo meraviglioso fatto di Umanità, Amore, Dedizione, Coraggio. Ma sono tanti altri gli aggettivi per descrivere le persone meravigliose che hanno fatto della mia casa la loro.

Ancora oggi, a distanza di 10 anni, ne sento e ne incontro alcuni ai controlli di routine. Quanto ho imparato dalle loro storie e dal loro esempio! Soprattutto mi hanno insegnato l'Amore,quello che ti spoglia da ogni egoismo e ti veste di una forza che nessuno immaginava di possedere. Conservo gelosamente i loro sorrisi, gli abbracci, le ricette scambiate, il ricordo delle passeggiate per far conoscere loro una città meravigliosa, che non rappresenta solo la malattia. Ricordo anche quel progressivo riappropriarsi della propria vita, congelata in un limbo che alle volte sembrava senza fine. E poi, l'ultimo giorno, la riconsegna delle chiavi e l'abbraccio che racchiudeva tutti i grazie per essere stata un puntino di certezza in un luogo dove non conoscevano nessuno.

Ma sono io che devo dire grazie, ad ognuno di loro, perché conoscerli mi ha reso una persona migliore!

Adriana

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