Cagliari: una giornata di sogni e sorrisi ad Asseminello.
Il Cagliari Calcio sposa la solidarietà.
Pubblicato il: 06/05/2026
Il racconto della giornata.
Un’accoglienza da campioni. Il 17 aprile i cancelli del Centro Sportivo di Assemini si sono aperti per accogliere una delegazione speciale di AIL Cagliari: pazienti, ex pazienti e volontari, uniti dalla voglia di condividere un momento di leggerezza fuori dal contesto ospedaliero.
L’entusiasmo è stato immediato. Ad accogliere il gruppo nella Hall, la Coppa Italia vinta dalla Primavera, simbolo di un futuro radioso che si intreccia con il presente della prima squadra. Sotto un sole splendente, i partecipanti hanno assistito agli allenamenti, vivendo l’emozione di vedere da vicino i propri beniamini. Per molti ex pazienti, come Battista, varcare quella soglia è stato come entrare in un tempio, un traguardo tagliato dopo aver vinto la battaglia più difficile.
Nel segno del mito. Non è mancato il ricordo commosso per Gigi Riva. La presenza del figlio Nicola Riva e di dirigenti come Roberto Muzzi ha reso l'incontro ancora più intimo. Nicola Riva si è intrattenuto con il gruppo, ricordando come il padre amasse affiancare i volontari dell'AIL nelle piazze: un’eredità di amore per il prossimo che oggi il Cagliari Calcio continua a onorare.
Il momento clou è stato l’abbraccio con la squadra e l’allenatore Davide Nicola, che ha riunito i giocatori intorno allo striscione di ringraziamento preparato da AIL Cagliari. Foto, autografi e sguardi carichi di umanità hanno segnato la fine di una mattinata che resterà impressa nel cuore di tutti.
Le voci dei protagonisti.
Al centro sportivo con mio nonno.
"Il mio calciatore preferito è Piccoli e sono riuscito a incontrarlo: mi ha preso sulle spalle! È stato bellissimo essere lì con mio nonno, che è un grandissimo tifoso del Cagliari e mi parla sempre di Gigi Riva. Ho raccolto tantissimi autografi e ho raccontato tutto ai miei compagni: mi hanno detto che sono stato davvero fortunato. Sogno un giorno di giocare anche io alla Domus Arena!"
Alessandro, 7 anni
Un legame da continuare.
"Uscire dall’ospedale e vivere il Cagliari, che rappresenta un’intera isola, lascia il segno. Ho visto occhi increduli nei ragazzi e grande disponibilità nello staff. Gigi Riva partecipava con passione alle nostre attività, e questo spirito non deve andare perso. Portare i calciatori in reparto sarebbe il prossimo straordinario passo per regalare sorrisi e speranza."
Gianfranco, Consigliere AIL Cagliari.
Un'emozione condivisa.
"Dopo aver superato la malattia, tornare a vivere momenti così è un regalo immenso. Ho portato con me mio figlio e ho visto negli occhi dei giocatori una consapevolezza rara. Nicola Riva e Roberto Muzzi ci hanno accolti con una naturalezza incredibile, come se ci conoscessimo da sempre. Spero che questa esperienza sia solo l'inizio di un lungo cammino insieme."
Battista, ex paziente e volontario.
L'incontro con i calciatori
NaN di 8
Uniti per la speranza.
L'incontro di Assemini conferma quanto il calcio possa essere una medicina potente per l'anima, capace di unire generazioni diverse – dai nonni ai nipoti – sotto la bandiera della solidarietà. Come sussurrato da molti all'uscita dal centro sportivo: "Speriamo di poterlo ripetere presto, con il Cagliari sempre nel posto che merita". Perché, in campo come nella vita, la vittoria più grande è non lasciarsi mai soli.