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5x1000 AIL: intervista al Presidente Nazionale Sergio Amadori  


Prof. Sergio Amadori Presidente Nazionale AIL
Gli ultimi mesi sono stati drammatici per l’Italia e per il sistema sanitario nazionale. Garantire servizi e assistenza ai pazienti più fragili e immuno-compressi nell’emergenza Coronavirus è stato impegnativo e complesso, ma AIL ha vinto questa sfida, continuando ad investire in personale specializzato, ricerca, assistenza e supporto ai centri ematologi. Anche grazie al lavoro delle sue 81 sezioni provinciali. In questo anno così difficile è quindi ancora importante sostenerci donando il tuo 5x1000, un contributo che garantisce continuità ai progetti di ricerca e assistenza su tutto il territorio nazionale. Come ci spiega il Presidente Nazionale AIL, il Prof. Sergio Amadori.
 

Per quale motivo il 5x1000 è una risorsa fondamentale per AIL, in particolare in questo 2020?

Il 5x1000 rappresenta una delle principali fonti di finanziamento non solo per AIL, ma tutto il terzo settore e per chi lavora negli enti senza scopo di lucro. Ogni anno, grazie alla generosità dei nostri sostenitori, AIL raccoglie con il 5x1000 circa 6 milioni di euro, risorse indispensabili per pianificare e programmare le attività di ricerca, di supporto ai centri di ematologi e di assistenza ai pazienti in tutta Italia. In questo particolare momento, uno dei nostri obiettivi principali è dare un grande e nuovo impulso alla ricerca scientifica, che ha sofferto non poco durante l’emergenza sanitaria. Un paese senza ricerca è un paese senza futuro e uno degli impegni di AIL è proprio quello di sostenere e riattivare tanti progetti di studio che hanno subìto una battuta d’arresto. Per farlo, però, solo il nostro impegno non basta. In questo 2020, in cui tanti fondi sono venuti a mancare ad AIL e alle sue sezioni provinciali per l’impossibilità di scendere in piazza con le Uova di Pasqua, il 5x1000 è una linfa vitale che ci permetterà di ripartire più forti di prima.

AIL come impiega i fondi raccolti grazie al 5x1000?

Da oltre 50 anni la nostra associazione si impegna ogni giorno per non lasciare mai soli i pazienti e le loro famiglie nella battaglia contro i tumori del sangue. Negli ultimi 15 anni abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione nella cura di queste patologie, ma il percorso di cura è ancora lungo, complesso e impegnativo, sia a livello fisico che emotivo. I pazienti e le loro famiglie hanno bisogno di supporto costante, dalla diagnosi fino follow up, ed AIL è sempre presente in questo difficile viaggio attraverso la malattia. Come?

  • Con il sostegno alla ricerca scientifica, contribuiamo a sviluppare terapie sempre più efficaci e innovative;
  • Con il supporto ai centri ematologia, garantiamo il corretto funzionamento delle strutture e rendiamo disponibili le cure migliori in tutta Italia;
  • Con le cure domiciliari, portiamo le terapie e l’assistenza infermieristica a casa del paziente. Grazie a questo servizio il sovraccarico delle strutture ospedaliere diminuisce, il paziente evita lunghe attese in day hospital o in ambulatorio e ha la possibilità di restare accanto ai propri cari, nel suo ambiente familiare, anche durante le cure;
  • Con le case AIL offriamo un alloggio gratuito a chi deve curarsi lontano dalla propria casa, perché alle difficoltà quotidiane non devono aggiungersi le difficoltà economiche;
  • Con il numero verde AIL 800 22 65 24, potenziato a partire da marzo e oggi attivo dal lunedì al venerdì, offriamo un servizio di consulenza gratuito con ematologi, psicologi e esperti di diritti;
  • Con il lavoro costante di 81 sedi territoriali e di 20 mila volontari, che sono la nostra forza più grande, siamo in costante contatto con le esigenze e le priorità del territorio, per agire velocemente lì dove serve.

 

Molti italiani oggi non donano il 5x1000 perché non si fidano di come vengono impiegati i fondi da parte delle Associazioni. AIL come garantisce la trasparenza nell’utilizzo delle risorse?

Come ente del terzo settore, per noi la correttezza e la trasparenza verso i sostenitori è un impegno di primaria importanza. AIL presenta, come d’obbligo per tutti gli enti beneficiari del 5x1000, una rendicontazione dettagliata sull’impiego dei fondi al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Quest’anno, ad esempio, per ogni euro raccolto abbiamo investito 34 cent in ricerca, 34 cent in assistenza e 32 cent in sostegno ai reparti ematologici. Oltre a questo meccanismo imposto per legge, AIL pubblica annualmente anche un suo Bilancio Sociale, un volume che aggrega i dati di attività della sede nazionale e delle 81 sezioni territoriali AIL e che racconta in numeri e in attività come vengono investite le risorse, incluso il 5x1000. Questo documento non solo è disponibile sul nostro sito www.ail.it, ma viene anche pubblicato sui principali quotidiani del Paese in forma di infografica. In questo modo i nostri donatori potranno monitorare costantemente i risultati raggiunti anche grazie al loro contributo.

 

 

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